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PAUL CÉZANNE SU WIKIPEDIA
CÉZANNE A FIRENZE
La svolta contemporanea di Paul Cézanne
I - II

Autoritratto (datazione incerta, tra il 1885 e il 1890)
DIPINTI DAL 1865 AL 1879

Le pain et les oeufs (1865)

Crâne et chandelier (1866)

Portrait d'un moine (1866)

Pot vert et bouilloire d'étain (1867-1869)

Les toits rouges (1870)

Paysage près de l'Estaque (1870)
La Maison du Docteur Gachet à Auvers (1872)

Carrefour de la rue Rémy à Auvers (1872)

Vue d'Auvers-sur-Oise (La Barrière) - 1873

Pommes vertes (1873)

L'étang des soeurs, Osny (1875)

Bouquet au petit Delft (1875)

La Route (Le Mur d'eincente) - 1875-1876

L'après-midi à Naples, avec servante noire (1876-1877)

Nature morte au tiroir ouvert (1877-1879)

Armand Guillaumin - Paysage de L'Ile-de-France (1879)

Paul Cézanne - Village derrière des arbres, Ile-de-France (1879)
PAUL CÉZANNE
LETTERE 1899 - 1906 - DIPINTI 1880 - 1906
ALLA NIPOTE MARTHE CONIL
Parigi, 16 maggio 1899
Mia cara nipote,
ho ricevuto ieri la lettera con cui ci invitavi ad assistere alla tua prima comunione. La zia Hortense, tuo cugino Pani e io siamo molto commossi dal tuo caro invito. Ma la grande distanza che ci separa da Marsiglia ci impedisce con nostro grande rincrescimento di raggiungerti per assistere a questa bella cerimonia.
In questo momento sono trattenuto a Parigi da un lavoro piuttosto lungo, [si tratta probabilmente del ritratto del mercante d'arte Ambroise Vollard] spero di tornare nel Sud il mese prossimo.

Ritratto del Signor Ambroise Vollard (1899)
Avrò dunque il piacere di abbracciarti presto. Mi raccomando alle tue preghiere perché, quando la vecchiaia ci raggiunge, troviamo appoggio e consolazione solo nella religione. [...]

L'Hermitage à Pontoise (1880)
A EGISTO PAOLO FABBRI
(collezionista italiano)
Parigi, 31 maggio 1899
Signore,
il numero di miei studi che ospitate mi assicura della grande simpatia artistica che volete gentilmente testimoniarmi.
Non so sottrarmi al vostro desiderio - per me lusinghiero di conoscermi.
Il dubbio di apparire inferiore a quanto ci si attende da una persona che si presume all'altezza di ogni situazione è senza dubbio la scusa che mi fa vivere in disparte.
Gradite, signore, l'espressione del mio ossequio.
Paul Cézanne

Paysan au canotier (1906)
A HENRI GASQUET
Frammento
[giugno 1899]
...i sentimenti che tuo figlio ha risvegliato in me, tuo vecchio compagno del pensionato Saint-Joseph, poiché in noi non è spenta la vibrazione delle sensazioni suscitate dal bel sole di Provenza, i nostri ricordi di giovinezza di questi orizzonti, di questi paesaggi, di queste linee incredibili, che lasciano in noi tante impressioni profonde...

Le jardinier Vallier (1905-1906)
AD AMBROISE V0LLARD
Aix, 23 gennaio 1902
Caro signor Vollard,
abbiamo ricevuto già da qualche giorno la cassa di vino che avete gentilmente voluto inviarci. La vostra ultima lettera mi è giunta in seguito. Continuo a lavorare al mazzo di fiori, e andrò avanti senza dubbio fino al 15 o al 20 febbraio. Quando lo riceverete, vi prego di farlo incorniciare e registrare.
Il tempo è molto variabile; a volte un bel sole è seguito improvvisamente dal brutto tempo, cupo e grigio come l'ardesia, che compromette la prosecuzione del paesaggio.
Paul e mia moglie si uniscono a me nel ringraziarvi vivamente per il magnifico regalo dell'opera del grande Maestro [acquerello di Delacroix che raffigura un mazzo di fiori].

Le Mont Saint-Victoire vu des Lauves (1902-1906)
A CHARLES CAMOIN
(pittore)
Aix, 28 gennaio 1902
Caro signor Camoin,
sono già passati molti giorni da quando ho avuto il piacere di leggervi. Ho poche cose da dirvi; in effetti si parla di più e forse meglio di pittura di fronte al soggetto, piuttosto che discutendo di teorie puramente speculative, in cui spesso ci si smarrisce.
Ho pensato a voi più di una volta, nelle mie lunghe ore di solitudine. [...] Il signor Larguier [poeta] che vedo abbastanza di frequente, soprattutto la domenica, mi ha fatto avere la vostra lettera. Non vede l'ora di essere libero, cosa che avverrà fra sei o sette mesi. Mio figlio, che è qui, l'ha conosciuto e spesso escono e trascorrono la sera insieme; parlano un po' di letteratura e del futuro dell'arte. Quando avrà terminato il servizio militare il signor Larguier ritornerà probabilmente a Parigi per continuare i suoi studi (scienze etiche e politiche) in Rue Saint-Guillaume, [...] ma senza abbandonare la poesia. Anche mio figlio vi farà ritorno e avrà dunque il piacere di conoscervi al vostro rientro nella capitale. Vollard è passato da Aix quindici giorni fa. Ho ricevuto notizie di Monet e il biglietto di Louis Leydet, figlio del senatore, circoscrizione di Aix. Quest'ultimo è pittore, attualmente vive a Parigi e ha le nostre stesse idee. Vedete che si prepara un'epoca di arte nuova, come presentivate; continuate a studiare senza scoraggiarvi, Dio farà il resto. Concludo augurandovi coraggio e buoni studi, e il successo non potrà mancare di coronare i vostri sforzi.
Credetemi sinceramente con voi; evviva la patria nostra, madre comune e terra di speranza.

Paysage bleu (1904-1906)
A CHARLES CAMOIN
Aix, 3 febbraio 1902
Caro signot Camoin,
[...] Poiché siete a Parigi, e i maestri del Louvre vi attraggono, fate, se ne avete voglia, delle copie dei grandi maestri della decorazione, Veronese e Rubens, e degli studi, ma come se li faceste dal vero - è una cosa che io non ho saputo fare se non in modo incompleto. Ma fate bene a studiare soprattutto la natura. Da quello che ho potuto vedere di voi, progredirete rapidamente. Sono felice di sapere che apprezzate Vollard che è sincero e serio nello stesso tempo. Sono proprio felice che vi troviate presso la signora vostra madre che, nei momenti di tristezza e di abbattimento, sarà per voi il più sicuro punto d'appoggio morale, e la sorgente più viva da cui attingere nuovo coraggio per lavorare alla vostra arte. Ad essa bisognerebbe cercare di giungere non senza energia e mollemente, ma in un modo calmo e metodico, che porta a uno stato di chiarezza molto utile per muovervi con fermezza nella vita. Vi ringrazio del modo tanto fraterno con cui considerate gli sforzi che ho fatto per riuscire a esprimermi lucidamente in pittura.

Trois crânes sur un tapis d'Orient (1904)
A CHARLES CAMOIN
Aix, 11 marzo 1902
[...] Non dubito che Vollard continuerà a farmi da intermediario col pubblico. È un uomo di grande intuito e correttezza, e sa come comportarsi!

Filette à la poupée (1902-1904)
AD AMBROISE VOLLARD
Aix, 17 marzo 1902
Caro signor Vollard,
ricevo da Maurice Denis una lettera che considera una diserzione il mio rifiuto a prendere parte alla mostra degli Indépendants. Rispondo a Maurice Denis dicendogli che vi prego di mettere a sua disposizione le tele che potete prestargli e di di scegliere le meno brutte.
Mi sembra difficile staccarmi dai giovani che si sono mostrati così pieni di simpatia verso di me, e non penso di compromettere affatto, con una mostra, il corso dei miei studi.

La Montaigne Sainte-Victoire et Château-Noir (1904-1906)
AD AMBROISE VOLLARD
Aix, 2 aprile 1902
Caro signor Vollard,
mi vedo costretto a rinviare ulteriormente la spedizione del quadro delle vostre Rose.
Benché abbia molto desiderato partecipare al Salon 1902, rimando, quest'anno ancora, l'esecuzione di questo progetto. Non sono soddisfatto del risultato ottenuto. D'altra parte non rinuncio a contiduare lo studio, che mi costringerà a sforzi che, voglio sperare, non saranno sterili. Ho fatto costruire uno studio su un piccolo terreno che ho acquistato a questo scopo [sulla collina dei Lauves]. Proseguo dunque le mie ricerche e ve ne comunicherò il risultato, appena il lavoro mi avrà dato un po' di soddisfazione.

La Route montante - Le chemin qui monte (1881)
A JOACHIM GASQUET
Frammento
[Aix, luglio 1902]
...disprezzo tutti i pittori viventi salvo Monet e Renoir, e voglio riuscire nel mio lavoro.

Chateau des environs de Paris - Le Château de Marines (1888-1890)
ALLA NIPOTE PAULE CONIL
Aix, 1º settembre 1902
Mia cara figlioccia,
ho ricevuto la tua cara lettera giovedì 28 agosto. Ti ringrazio vivamente di aver pensato al tuo vecchio zio; questo ricordo mi commuove e nello stesso tempo mi fa venire in mente che sono ancora al mondo, e avrei potuto non esserlo.
Mi ricordo perfettamente dell'Establon e delle rive un tempo così pittoresche del lido dell'Estaque. Disgraziatamente quello che chiamano progresso non è che l'invasione dei bipedi, che non sono contenti finché non hanno trasformato tutto in odiosi marciapiedi con lampioni a gas e - peggio ancora illuminazione elettrica. In che tempi viviamo!

Le Cabanon de Jourdan (1906)
Il temporale ha un po' rinfrescato l'atmosfera e temo che l'acqua non sia più tanto calda e non vi permetta di fare il bagno con piacere, se pure vi permettete ancora questa igienica distrazione.
Giovedì sono andato dalla zia Marie e sono rimasto a cena da lei la sera. Ho incontrato Thérèse Valentin e le ho parlato della lettera, così come ho fatto con mia sorella.
Qui tutto è rimasto uguale. La piccola Marie ha pulito il mio studio. Ora è pronto e a poco a poco ne prenderò possesso. Mi fa piacere pensare che vorrete gentilmente onorarlo di una visita al vostro ritorno.
Saluta le tue sorelle e il piccolo Louis da parte mia. Vi abbraccio molto cordialmente,
il vostro zio Paul Cézanne

L'Allée à Chantilly (1888)
AD AMBROISE V0LLARD
Aix, gennaio 1903
Caro signor Vollard,
lavoro accanitamente, intravedo la Terra promessa. Farò come il patriarca degli Ebrei, oppure dovrò entrare in essa?
Se l'avrò finita entro febbraio, vi manderò la tela perché la incorniciate e la indirizziate verso qualche porto ospitale.
Ho dovuto abbandonare i vostri fiori di cui non sono molto contento. Ho un grande studio in campagna. Lavoro, e sto meglio che in città.
Ho fatto qualche progresso. Perché così tardi e così a fatica? Non sarà l'arte, in effetti, un sacerdozio, che richiede dei puri totalmente votati a lei? Mi dispiace che una grande distanza ci separi, perché più di una volta sarei ricorso a voi per avere un qualche appoggio morale. Vivo solo, i... e i... sono indescrivibili, è il clan degli intellettuali, e di che tempra, buon Dio! Se vivo ancora ne riparleremo. Grazie del vostro caro ricordo.

Les grands arbres (1902-1904)
A CHARLES CAMOIN
Aix, 22 febbraio 1903
Caro signor Camoin,
stanchissimo, a 64 anni, vi prego di scusare il grande ritardo con cui vi rispondo. Scriverò solo due righe.
Mio figlio, attualmente a Parigi, è un grande filosofo. Non voglio dire con questo che sia l'uguale o l'emulo di Diderot, Voltaire o Rousseau. Fategli l'onore di una visita: rue Ballu 31: presso la place Clichy, dove c'è la statua del generale Moncey. Scrivendogli gli parlerò di voi; è piuttosto ombroso, un indifferente, ma è un bravo ragazzo. La sua mediazione mi allevierà la difficoltà di capire le cose della vita. Vi ringrazio vivamente della vostra ultima lettera. Ma devo lavorare. Tutto è, in arte specialmente, teoria sviluppata e applicata a contatto con la natura.

Sous-bois - La forêt (1900-1904)
Ne riparleremo quando avrò il piacere di rivedervi.
Questa è la lettera più sensata che vi ho scritto finora. Credo.
Quando ci vedremo, vi parlerò di pittura più sensatamente di chiunque. Non ho niente da nascondere in arte.
Non c'è che la forza iniziale id est, il temperamento, che può far raggiungere lo scopo prefissato.

Arbres et maisons au bord de l'eau (1892-1893)
A JOACHIM GASQUET
Frammento
[Aix, settembre 1903]
Devo lavorare sei mesi ancora alla tela che ho iniziato. Andrà al Salon des Artistes Francais, incontro alla sorte che le è destinata.

Le Pont sur l'étang (1895-1898)
CONTINUA: SECONDA PARTE
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