«Una bellissima traduzione, ancora, purtroppo inedita, fu poi fatta, vari anni dopo, dal dottor Augusto Anzoletti. Ci auguriamo di vederla presto pubblicata in occasione di una prossima esecuzione italiana.» Così Guerrini a p. 269.

Di questa traduzione curiosamente menzionata anche nella partitura Breitkopf & Härtel non vi è però traccia alcuna.